..ho una ballata che ronza per la testa..una di quelle canzoni con pochi accordi e melodie semplici, litanie che restano impresse nella mente..e nonostante questo non riesco bene a distinguere le parole..forse perchè è la mia ballata e il testo non è ancora scritto..potrebbe parlare della voglia di ritrovare le emozioni perdute, smarrite negli anni dell'adolesenza..gli anni in cui ogni cosa aveva valore o veniva semplicemente sopravvalutata..o forse del senso di inadeguatezza , quella sensazione che non ti fà sentire bene da nessuna parte anche se qualcuno, vicino a te, ti tiene per mano..o semplicemente della voglia di essere semplicemente migliori mantenendo la consapevolezza dei propri difetti, dei limiti che ci rendono noi stessi..accettarli ed impedire che diventino gabbie da cui non uscirà mai nulla di buono..e forse è una ballata da dedicare agli amici che non ci sono più, per un motivo o per un altro..ed ha quelli che invece rimangano qui, per un motivo o per un altro..da dedicare a me..da dedicare a voi che passate e leggete..a chi ogni tanto si è sentito perso ma ha avuto la forza di recuperare..a chi ha creduto in un amore difficile e non ha mai smesso di crederci..a chi ha sudato per trovare la propria dimensione e continua a farlo conil sorriso sulle labbra..e a chi il sorriso davvero non viene, perchè a cose più difficili per la testa..a chi si sveglia una mattina ed ha una ballata che gli ronza per la testa e nel lasciarsi cullare dalla melodia, cerca parole.. parole che restino lì e che un giorno potrà dedicare a qualcuno.
che cos'è-marco conidi
Che cos'è, che cos'è
Questi brividi in tasca al cappotto
Come un pugile col naso rotto
Che annusa la vita ma solo a metà
Che cos'è questa schiuma di brina
E quest'alba che volge a mattina
Dolcemente mi riporta a casa
Ma se non la senti una casa cos'è?
E via dante soffiava sui fiori
Tristemente tu guardavi fuori
E l'amore sembrava in ritardo
Fuggiva il tuo sguardo, fuggivi con lui
Ma l'amore è una strana sorpresa
Come un cane che ritorna in chiesa
Come quando pensavi che amore non è
Poi restavi sconfitto a dirti perché?
Che cos'è questo fiore che non trova occhiello
Che inciampa sempre sul più bello
Questo andare a dormire nei propri cassetti
Più soli più stretti che spazio ce n'è
Che cos'è che cos'è che perdiamo
Tra un sorriso e un sospiro e un ti amo
Questo dirsi non cade nessuno però
Nemmeno si vola
Nemmeno si vola
Nemmeno nemmeno nemmeno si vola però
Questo andare e venire senza un perché
Questo spicchio di mela che cade cos'è
E quell'altra che sta li da sola
nessuno nessuno sa cos'è
..lo sò, manco da un pò dal mio "disarm"..sarà perchè è un periodo da poche parole e da pensieri non contorti..gira tutto abbastanza bene e le malinconie sono ridotte al minimo..in fasi così mi è difficile scrivere, dare ordine a qualcosa che disordinato non è...
mi ricordo una giornata di diversi anni fà..ero un adolescente tutto sommato tipico..confuso,arrabbiato,insicuro...i rapporti umani mi mettevano facilmente in crisi..non sapevo gestire le emozioni..era la giornata della vigilia ed una tristezza arcobaleno si era impadronita di me..così avevo evitato i miei amici e i ero lasciato scivolare, con la funicolare, nel centro di napoli..la gente affannata tra gli ultimi doni da fare mi sfiorava le spalle..nei loro occhi trovavo una vastità di emozioni..felicità e dolore sembravano farsi compagnia..aver trovato una sorta di armonia..la città era vestita a festa e camminai per un tempo interminabile..solo tra i miei pensieri e con le luci natalizie sopra la testa..era natale e tutto mi sembrava bellissimo...
..adesso sono passati tanti anni..ma l luci e i colori del natale mi fanno ancora effetto..così, a chi capita su questa pagina auguro di sentire le luci soprà di se e di sentirsi felici..in armonia con tutto..buon natale..
..bisognava andare avanti e lasciarsi dietro un pò di cose..cose per cui abbiamo fatto scelte spesso difficili e che hanno incatenato i nostri cuori ad un tempo che non c'è piu...sogni che non sono andati via all'arrivo del mattino...eppure la strada da fare è stata fatta, sacrificando qualche lacrima da mettere in una scatola sempre troppo piccola,e così il presente è diventato se stesso e il passato è rimasto passato..sono andato avanti lasciando una parte di me su quaderni che pensavo di non riaprire..fogli che non sarebbero serviti al mio io presente e futuro...non lo avevo previsto il ritorno, come un avventuriero che non sà cosa lo attende al di la del fiume..eppure..eppure il ritorno c'è stato..i quaderni sono stati riaperti e le parole hanno preso nuova vita...mi hanno parlato di emozioni che non possono essere dimenticate..di debolezze che mi rendono più vicino a me stesso..un viaggio che doveva tornare al punto di partenza, dove tutto ha avuto inizio..per ricordare le cose che cercavo..per farmi vedere che la rotta era sbagliata..ma la ricerca, che sembrava finita, è solo all'inizio..
oggi amo: "il mondo prima" dei tre allegri ragazzi morti e la mia fase ri-adolescenziale
oggi odio: le pagine dei giornali e l'odio che ne trapela..
da: "one tree hill"